lunedì 23 febbraio 2009

Diario di bordo #4


////scritto nel treno durante la mia prima notte greca trascorsa in treno\\\\

13/02/2009 00.41 Αθήνα-Θεσσαλονίκη
Alla volta di Θεσσαλονίκη dunque! attraverso la grecia partendo da Αθήνα in un treno che tutto e' tranne quello di cui mi avevano detto! dovrebbe essere pieno di zingari,assasini,drogati,pistoleri pellerossa, turchi, ottomanni, comunisti mangia bambini e fascisti ignoranti. invece niente. conosco Κατερινα(Katerina), una ragazza che dovra' sposarsi fra non molto, dice che sono stato fortunato, normalmente il treno in Grecia non lo prende nessuno, e' un mezzo per i cattivi. mah?! L'unica cosa che non digerisco in questo treno, e' l'eccessivo riflesso dei finestrini, non riesco ad ammirare il paesaggio. fuori e' troppo buiO dentro troppo luminoso e non mi resta che dormire. ma non riesco a chiudere occhio, i pensieri sono molti. ed e' cosi' strano esser partito da pd,poi milano, poi atene ed ora diretto a thessaloniki il tutto in meno di 24h! non sono stanco dopotutto, ho voglia di vedere, parlare, conoscere assorbire come una spugna con l'acqua.
ora l'accoglienza greca e' la mia accoglienza. arrivati all'aereoporto giunge Evolina a piedi, poi Iorghia con la Iorghia-mobile, con un pacco di sigarette sotto il sedere per vedere al di la' del volante di guida. dopo scambi di affetto prolungati, credo entriamo nella mia migliore taverna. arriva il cameriere, poi scopriro' che e' lo stesso proprietario. parla greco con me, capisce che sono italiano....Come with me! ci dice, ci porta in cucina per discutere sulle differenti tecniche culinarie di italia e grecia. io ne sono stupefatto. voglio dire questo mi porta in cucina mostrandomi cosa allietera' il mio palato fra non molto! Fagioli con occhio con spinaci, "pork" al forno con una delicatissima salsa(sughetto) di pomodoro fresco,patate al forno e fritte, feta (formaggio di ovino) alla piastra, e sorpresa delle sorprese....pissacani(solo i compagni veneti potranno capirmi!comuqnue erbe di campo amarognole, non conosco il nome in italiano)! i pissacani fioi! conditi con limone sono paradisiaci! poi vi era spezzatino in umido, ma non si usa dire "in umido" ma con sugo di pomodori freschi. il tutto accompagnato da vino proveniente dal peloponneso. ecco farmi condurre dal boss della taverna all'interno della sua cucina per me e' tutto. voglio dire sono a casa sua, il locale e' suo, e mi da la massima ospitalita' portandomi nel laboratorio dove tutto nasce. nelle mie esperienze lavorative come cameriere, una delle prime regole che ho dovuto imparare era che gli estranei nelle cucine non ci devono entrare, forse qualcosa da nascondere??? delle volte vi assicuro che il cliente italiano se vede cio' che mangia, smette di frequentare i ristoranti ed impara a cucinare! comuqnue
GRECIA 1 ITALIA 0

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